Pane di farro e grano saraceno: la ricetta con tutti gli ingredienti e i procedimenti chiave. Sfornare il pane non è mai stato così salutare
Oggi proponiamo una ricetta super golosa e genuina, per chi è amante del pane ma non vuole esagerare con i grassi. La soluzione? Il Pane di farro e grano saraceno. La ricetta è adatta a coloro che vogliono assaporare davvero la genuinità della farina di farro e del grano saraceno senza rinunciare al gusto fragrante del pane appena sfornato. Gli ingredienti sono semplici e il procedimento richiede pochi passaggi ma molto tempo per la lievitazione. Una volta pronto, il pane può essere usato per una moltitudine di ricette sfiziose come antipasto da accompagnare con salumi e formaggi, oppure bruschettato con sopra solo un filo di olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale rosa e origano, oppure ritagliato in piccoli quadratini e farcito con del formaggio molle e salmone affumicato. L’acquolina sale già in bocca al solo pensiero del profumo, dunque, non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo dalla base, senza però, prima scoprire le proprietà che possiede il farro e il grano saraceno e del perché è utile consumarlo in cucina.
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Prima di passare alla ricetta vera e propria, è dovere accennare alle proprietà benefiche delle farine di farro e del grano saraceno. E perché abbiamo deciso di scegliere queste tra le tante altre a disposizione sul mercato. La loro storia è antica e, forse, non tutti conoscono l’origine di esse. La farina di farro viene utilizzata sin dal neolitico: il cereale rappresenta, infatti, la più antica varietà di frumento coltivata e consumata dall’uomo. La farina di farro viene tuttora utilizzata per la produzione di pane e pasta: il pane di farro presenta un sapore pressoché simile a quello bianco, ma l’aroma risulta più intenso. L’alimentazione a base di prodotti derivati dal farro è particolarmente indicata per chi non digerisce pane, pasta o altri prodotti costituiti da grano duro o tenero. Ma ricordiamo che questo tipo di farina, quella di farro, non è indicata per i celiaci.
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Storia e origini a parte, il farro presenta un ridotto apporto calorico: infatti, il farro apporta solamente 335 Kcal per 100 grammi. Il farro contiene un aminoacido essenziale mancante o carente in molti altri cereali: la metionina, coinvolta nella sintesi di carnitina, cisteina, lecitina, taurina, fosfatidilcolina ed altri fosfolipidi.
Il farro è assai indicato anche per la facilità di cottura e per i suoi valori nutrizionali, oltre che per la sua versatilità. In più il farro è ricco di proteine e vitamine del gruppo B. La farina di farro è ampiamente utilizzata per la produzione di dolci, pasta e pane. I prodotti da forno impastati con la farina di farro sono preferibili a quelli di frumento integrale, questo perché se il pane di frumento integrale mantiene un noto retrogusto amarognolo, il pane di farro risulta molto più aromatico, simile a quello di frumento bianco e, sotto certi aspetti, addirittura più buono.
Considerato l’elevato contenuto in fibre del farro, i prodotti realizzati con la farina di farro aiutano a regolarizzare il transito intestinale: le fibre, insolubili, preservano la capacità di assorbire acqua e di produrre, quindi, un blando effetto lassativo. Le fibre sono costituite da cellulosa, ed altri polisaccaridi complessi, le cui proprietà nutrizionali sono nulle, ma questo non nega di certo il fatto che le fibre siano molto importanti per l’organismo. Giungendo a livello dello stomaco, infatti, le fibre presenti nella farina di farro si gonfiano: per questo motivo, i prodotti a base di farro vantano anche proprietà sazianti.
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Per ciò che riguarda invece il grano saraceno, esso è una pianta erbacea della famiglia delle Poligonacee. Non si tratta di un cereale dal punto di vista botanico, dato che non fa parte della famiglia delle Graminacee. Talvolta il grano saraceno, insieme alla quinoa, viene definito come uno pseudo-cereale. I suoi impieghi in cucina sono comunque simili a quelli dei cereali in chicco e il suo inserimento tra le categorie dei prodotti alimentari in commercio lo vede accostato proprio ai cereali. In Italia il grano saraceno viene coltivato soprattutto nelle regioni del nord Italia, come il Trentino la Valtellina. Il grano saraceno è una fonte di sali minerali così come ferro e presenta il 18% di proteine. È una fonte di antiossidanti e amminoacidi essenziali e riduce il rischio di emorragie poiché è considerata benefica per le persone affette da ipertensione o da insufficienza venosa cronica, dato che aiuta a migliorare la microcircolazione. Anche il suo apporto calorico è basso, infatti 100 grammi di grano saraceno forniscono solo, 314 Kcal.
A differenza del farro, il grano saraceno non contiene glutine. Questa caratteristica rende adatto il consumo sia di grano saraceno in chicchi che di farina di grano saraceno a chi soffre di celiachia e di intolleranze al glutine. Il suo consumo è inoltre consigliato durante l’allattamento e nel corso della crescita dei bambini, nonché per chi ha problemi di colesterolo alto e chi soffre di pressione alta.
Ora che abbiamo fatto un po’ di chiarezza sull’origine delle due farine e sulle loro proprietà benefiche, possiamo iniziare la preparazione del pane di farro e grano saraceno con una consapevolezza maggiore. Iniziamo dagli ingredienti base. Cosa ti servirà? Ecco la lista della spesa
Ingredienti (per 8 porzioni)
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Una volta che hai sul tavola di lavoro tutti gli ingredienti necessari alla lavorazione, potete iniziare con la preparazione della base. La ricetta proposta è pensata per un pane di 8 pozioni. I tempi preparazione sono di 60 minuti, senza contare le ore per la lievitazione, che si aggirano intorno le 5 ore. Il procedimento è medio alto. Ideale per chi ha già le basi in cucina.
Preparazione
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Il pane di farro e grano saraceno è ora pronto per essere mangiato. Consiglio utile: se dovesse avanzarvi il pane, potete congelarlo intero o tagliato a fette, facendo attenzione a chiudere ogni confezione per bene prima di metterlo nel freezer. Il pane di farro e grano saraceno può essere consumato per i primi 3 giorni successivi al giorno della cottura, poi tenderà ad indurirsi.
E come sempre non mi resta che augurarvi buon appetito!